A META’ DEL GIORNO (Atto terzo – quadro secondo)

Fa male il mare
ad incorallirsi di bianco
sull’orlo della metà giorno.
S’è specchio di navigazioni d’anima,
abbia il coraggio di spendersi, cangiante,
in sincrono col battito della vita.
Ed ora che riposo del lavoro nuovo
ch’edifica casa, terra e speranza,
mi volgo a lui, increspato di brillio,
e rido.
Mi pulsa l’infinito nelle vene
e necessita, per esplorarsi, di ritmo da apprendere
in gradi di pazienza.
Senza volare, cammino sulla rena
e quel che stamani ho creato
mi sorride.
Robin, applaudi al creato
che scherza la tua anima
e se ne gode
lungo il tracciato del giorno.