Betulle

Perché oggi
d’incanto e nel dolore sereno
m’invade
ricordo di betulle

(vette al cielo)
e di loro foglie
che tintinnando
coccolano le nuvole
in cielo di smalto?

L’onda è passata,
rivive
nudo
il germoglio.

(Trento, agosto 2010)

Viaggio

Ai tuoi dirai
“In viaggio
s’avvolge la mente e la meta
in sfondi di sole sabbia smalto”.

E non tornerai
sulle tracce
calpestate
dal battito della sera
ma girando,
volgendo spalle e cuore
al passato,
sfumerai il sorriso.
Lo scialle al viso
e l’avanzo
della vita
in trasparenza.

(Trento, gennaio 2010)

Teomondo Scrofalo

Davanti all’opera d’arte, qui quadri, a chi osserva restano, in apparenza, solo l’azzittimento e la temerarietà di andare oltre i colori e le pennellate, di carpire l’anima dell’immagine, di fondersi nel senso voluto dal pittore. E noi, temerari ed affascinati appunto, arriviamo alla vetta della presunzione di aggiungere parole. Iniziando, ovviamente, da una cialtronata resa famosa trent’anni fa abbondanti grazie ad una trasmissionaccia TV della domenica sera. Vertice e abisso s’incontrano. Noi, in mezzo.