CADERE SUL SOGNO

Agitando l’attesa
negli anfratti della notte
il cuore cade sul sogno,
ennesima fenice che oblia.

Non dolore, amore mio,
irrisolta impotenza piuttosto,
e le armi dell’avventuriero
seducono le foschie del viaggio.

Mi appoggio al tuo appoggio,
l’inettitudine veleggia inerte,
ci si spoglia e la nudità
si fa corazza.

Quando non brilla il sole
s’accende la voglia di luce.

(Caldonazzo/Rovereto, giugno 2025)

Domenica e lunedì

Quel che si immagina prima, quel che rimane dopo. Quel che di ombre e nebbia lascia intravvedere oltre, quel che da oltre, girandosi, si rimpiange. L’incerto nel scegliere, l’incompreso dopo la scelta. In amore, nel lavoro, nello scandirsi del tempo. Incerto. prima, e dopo. O disilluso, a volte. Non sempre, a volte.