IL caldo provoca delirio, indubitabilmente. Nel nostro archivio di cialtroni ci sono anche follie incontrollate di ogni genere. Generate (appunto) dal caldo, o dall’anima più fonda ed incontrollata. A piacer loro, aggregatevi senza giudicare, il gioco è base e fondamento del vivere, la follia pure. Il caldo q.b.
A metà luglio, nel caldo, nell’apparente rallentarsi del tutto, ci concediamo un attimo (cinque), un momento, (cinque) un piccolissimo spazio (cinque). Una sospensione (cinque) da respirare con l’anima. E proiettare. Buona estate.