Il triangolo azzurro del cielo
tra le montagne sbiadisce
è sera;
e una ragazza bella davvero
mi sfiora, corre e piano svanisce
da sola.
E Julie ha gli occhi chiari
e prende il tram,
e nel diario tiene fiori e una foto
di James Dean.
E l’alba tara, in giorno non verrà,
e il tempo gira
gira e non mi troverà.
La luna resta bianca ed accesa
come le lampade al neon
è scuro;
e l’aria trasparente mi accusa
di star solo nel ritmo che va
impuro.
E Julie suona il piano
e dice che,
ama la vita il tempo ed il mio suono
senza un perché.
E l’alba fuori chissà come sarà,
e il tempo gira
gira e non mi troverà.
Il vento inciampa nei capelli
e suona un disco che non so
capire;
il tuo profilo ora sembra che balli
sopra quei giorni che non ho
da dire.
E Julie sogna per sé
e se ne va,
copia una scena senza prove per me
ma non lo sa.
E l’alba aspetta chi ora partirà,
e il tempo gira
gira e non mi troverà.
(Rovereto, ottobre 1988)