Un poeta nasce, un poeta muore. Lascia tenui parole, filamenti di melodie. Oggi muore un poeta, e noi riassumiamo (raccogliendoli dal nostro passato di poetanti) in cinque frammenti il concetto di poesia e di poeta, senza speranza né temerarietà di circoscriverne il senso. Muore un poeta, si chiamava Paolo, e gli facciamo ala e accompagnamento. Per lui parlino le sue parole e la sua musica lungo i tempi futuri.
25 aprile. In tempi cupi e peircolosi di omologazione e azzittimento del pensiero noi continuiamo in direzione ostinata e contraria (citazione, solita scommessa per chi la indovina). Cinque sfacettature, buon 25 aprile, no pasaran.