Natale, ed esimersi è improponibile, altro che impossibile. Ma il gusto agrodolce mescola ricordi e realtà, speranza in Qualcuno di nuovo e sapori aspri (a volte immondi) della realtà che viviamo. Si mescola tutto, ma vogliamo regalare lo sguardo di chi prova ad andare oltre. L’auguro di ritrovarci, in Lui che viene qui anche stavolta.
Almeno a Natale cosa? Il delirio consumistico? L’alienazione varia? la memoria nebulosa e nostalgica di altri tempi forse distorti nella memoria? O magari, chissà, una piccola preghiera a Chi si fa presente e chiede d’essere accolto col cuore e non con la carta di credito? Forse un reincontro tra di noi? Forse?… Buon natale a tutti