L’indizio del giorno (oggi)

Il più raffinato raccoglitore d’indizi
ed irrisore di sbirri maldestri,
Arsenio Lupin dico,
trarrebbe gran diletto dall’incasellare i pezzi del mosaico
che di sé medesimi i due cialtroni seminano lungo il sito,
iniziali, date e vaghi riferimenti geografici.

Ed in omaggio a lui, indiscusso idolo
delle nostre adolescenze innanzi lo schermo lungo gli anni ’70,
mi tolgo dalla doppiezza di LandS
e per un giorno solo resto me medesimo
(qual dei due?)
e celebro l’avanzare della vecchiaia dell’altro, oggi,
il più rintronato dagli anni
(ma a me poco dista quel traguardo quasi di sessantino).

Lascio al popolo che si diletta su queste pagine
il piacere di emulare il ladro gentiluomo francese
e decrittare s’io son L o S, e quindi,
reciprocamente,
qual sia quello che s’incazza, in giorno di suo genetliaco,
per questa ode cialtrona.

E che infatti, in omaggio alla sua anima,
in humor pubblico,
a vilipendio del tempo che trascorre senza passare,
ed a celebrazione d’un poeta
che del tempo ignora ogni aspetto concreto
ma non (per fortunata ventura) la sua essenza
che è uso captare e riversare in modulazioni da cavalcare
con piacere ogni giorno rinnovato.

Brindo al compleanno
e,
in spregio alla retorica,
passo oltre senza altro commentare né tramandare
di questo funesto e transeunte evento
in petto all’eternità.

(Rovereto, 20 maggio 2019 – in celebrazione e delirio all’altro)