
Mese: ottobre 2019
Quel che pensiamo, qualcuno lo ha proclamato.
La poesia non vuole essere insegnata,
la poesia vuole essere diffusa.
(FLORIDOR PÉREZ, Proyecto Patrimonio, Anno 2010)
Sentore d’altro tempo
Io m’immedesimo (ahi quanto controvoglia)
nel sentore di tarda primavera
lungo Corso Bettini,
il risultato di tepore, noia,
agitazione d’anima e desiderio
indefinito e inaccessibile.
Timore di scorgere, dietro l’ippocastano,
la gonna al vento di lei,
ché dirle è sforzo incognito e inascoltato.
Radici nodose, aspre, mai divelte dall’anima,
né si può ipotizzarlo.
Aprile soffiava tra il marciapiede e lo scivolìo del cuore.
Niente è risolvibile
nei fugaci ma tranquillizzanti meandri
della memoria d’ora.
Il sentore è svanito e scordato
dai più,
essere uomo interroga
mentre il tempo passa
ma non trascorre.
(Isera – Rovereto, 7/8 ottobre 2015)
(S.G., la Musa, non ricorda, per fortuna, quale orizzonte inimmaginato ha dischiuso quella sera usando, senza avvedersene, una sola frase breve e perfetta. Riconoscenza eterna)

