LA RISACCA STANCA

Logora, infine,
l’alternarsi di stagioni ed umori.
Come risacca
dopo la piena e l’onda alta,
le notti s’appoggiano alla stanchezza
e volgono al cielo
muti
pensieri di resa.
O, forse,
l’anima sussurra
d’esser già altrove.
Mi volgo,
e dormo il dolore fluito.

(Rovereto, novembre 2018)