Tra il vagare e l’immaginare
(a vuoto, come s’usa)
si sperdono ore ed universi
spendendo palpiti ed illusioni.
Ne rido sommesso
picchiettando sull’anima
(quasi fosse vertigine di profumo)
la resa dell’ultimo insulto
del reale.
(Trento/Rovereto – aprile 2019)


