LA LAMA (RUGGINE)

Non mi arrenderò
al taglio del vento
nell’incavo di ceppo morto,
albero caduto per mano di se stesso,
estinto in esilio.

L’urlo della notte,
bava ghiacciata alla bocca,
lascia indifferente l’universo,
uomo a lato d’ogni sogno.

Non negarmi
l’orgasmo della lama rugginosa
immersa nell’effimero delle illusioni.

(Rovereto, vigilia di Natale 2019)