Da
echi
d’altro mondo
(oh, quanto ridotto,
chiuso,
universo perfetto
e
completo)
s’apre la strada
la tua voce.
E della mia vita
niente
sopravvive
come prima.
Niente.
Tra le nubi
un raggio
di voglia e speranza.
Per giocare in tre
sul letto del mondo.
(Rovereto ottobre 1993)
A L.G., quando era viva e non ancora nata



