Non ai tuoi occhi
impetro il colore della pioggia,
il riverbero dell’erba sulla gonna chiara,
l’impulso d’anima all’accendersi d’azzurro.
Né ne farò preghiera alla terra,
alla tua feconda invadenza,
ai colori scivolati sulla tua guancia.
La diagonale delle gocce
(iridi minuscole, pensieri infinitesimi e dolci)
traccia frontiera tra terra ed acqua, a mezz’aria.
Tra sogno e sorriso.
(Trento/Rovereto, agosto 2021)



