Al gioco dei chiaroscuri
diluiscono le scie,
acque opache e incubi d’anima,
voglie d’uomo.
S’incertano ispirazioni e desideri,
rosolio allagato
nell’indistinto di pozze morte,
oblio d’uomo.
La pioggia finge
di rianimare ossessioni sortite dal nulla,
visioni effimere,
tormento d’uomo.
La corrente
(acque rapide, piogge nervose)
confonde gli orizzonti
fluendo.
(Trento/Rovereto – maggio/giugno 2022)



