IL CANTO DEL POETA

Di poche parole
(un verso appena)
mi sfugge l’anima per quaranta anni.

Appostamenti vani
per catturarne il fremito
che svanisce tra piogge indifferenti.

Un mattino fosco
in soglia di senescenza
si sveste d’improvviso, ne tocco il cuore.

Il canto del poeta
sosta su infiniti tramonti
ed infine ti possiede.

(Trento/Rovereto, settembre 2023)

Come poesie di conforto

Un poeta nasce, un poeta muore. Lascia tenui parole, filamenti di melodie. Oggi muore un poeta, e noi riassumiamo (raccogliendoli dal nostro passato di poetanti) in cinque frammenti il concetto di poesia e di poeta, senza speranza né temerarietà di circoscriverne il senso. Muore un poeta, si chiamava Paolo, e gli facciamo ala e accompagnamento. Per lui parlino le sue parole e la sua musica lungo i tempi futuri.