Tu parli professore,
e l’anima viaggia su raggi
di sole tiepido,
maggio ride dietro la finestra aperta.
Ti guardo e assorbo
il mio tempo di domani
e lo ignoro,
ma è questo l’attimo
di libertà
che non ha volto dietro di sé.
Tu parli professore,
la morte ti coglie
fra soli due anni
e nessuno può leggere
le pagine del futuro.
Ombre di stanze bianche
che prima o poi
incombono tutti,
ma tu lascia che il vento
viaggi fino al sole
e innervi
i nostri sogni.
(Rovereto, marzo 2014 / Padova, a.a. 1985/1986 /in memoria del prof. A.G., Diritto Tributario)



