Il figlio di nessuno
ha divelto le radici,
intollerabile scalfirne le certezze.
Pensieri d’accatto
accumulano pretenziosità,
senza ordine, senza orientamento.
S’accavallano le rotte,
virano orizzonti inclassificabili.
(E dal diverbio con la penna
trasudano velleità,
e non ammainano).
(Rovereto, gennaio 2026)



