NUBI DI PIOGGIA

La mano del dolore
mi affonda le labbra,
nubi di pioggia.
M’affido, senza parere,
alle sponde dei ricordi:
non potrò capire
ma accadrà di nuovo.

(Rovereto, ottobre 2025 – Per M.C.) (La quinta: “Canzone per Anna 1990)

Adesso è tardi

Un poeta è morto, forse un poeta in note, ma prima i versi modulati, poi le melodie adattate, regola di sempre. Omaggiarlo in memoria c’è parso vano e velleitario. Ed allora cinque volte dal nostro archivio l’abbinamento con sue canzoni, e se non le conoscete provate a rinfrescarle, nuove oggi come cinquant’anni fa (anche sessanta). A Francesco Guccini, e brindiamo ad un poeta che morto resta a cantare. (La prima: “Canzone delle domande consuete”, 1990)