FUGA DA OGNI

Trapelano dai cassetti
d’incerta memoria
le opere morte.
Ondate d’inutile m’assalgono
senza remissione né orizzonte,
e m’immergo in esse
paventandone
i morsi nel presente.
Fuga da ogni,
senza dolore,
solo nausea rattenuta.

(Rovereto, agosto 2018)

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