Mi balocco tra timore e voglia
di sperdere tempi obliqui
(per convenzione passato e presente)
nella pioggia diagonale
di sere e notti oscillanti
tra maggio ed agosto.
I veli d’odalisca
del fluire d’aria ed eventi
celano
con stento vieppiù inutile
il fascino del divenire,
l’àncora riavvolta,
le vele prive di rimorso
che gonfiano i sogni.
(Rovereto – maggio 2019)