Della fiamma primigenia
è custode la cenere,
nucleo pulsante
smorto eppur vivo.
Di lei a voi affido
rivoli riarsi
gocce essiccate
illusioni stinte.
Il destino degli sconfitti
si fa sangue agli occhi,
nessuna polvere può soffocarne
le tinte notturne.
(Vallelaghi/Rovereto, maggio 2023)