L’opaco della notte,
dimora dell’attesa.
Squassante il silenzio,
monologo nelle fessure
tra pertugio e vento.
Ne sfugge il sentimento
sull’anonimo triangolo,
la scia dei rimpianti il suo lascito,
il suo indifferente addio.
(San Vito di Passignano – PG – luglio 2022)