Notte

Notte confidenze
di primo amore nato al buio
c’è qualcuno che mi sente
mentre bevo luci ed ombre
tra le righe.
Notte alcolizzata
stelle e strade tra i cortili
e la luna un po’ appannata
brucia l’anima alla gente
e se ne va.
Notte per studiare
troppi libri sopra il letto
e neppure io ci credo
che una storia nasca o muoia
proprio ora.

Notte mio profumo
le colline con il sole
non s’assomigliano nemmeno
sotto gli occhi il buio cambia
salta su.
Notte sussurrata
a un amico senza sonno
a un amore già scordato
che si aggrappa alla pelle
o alle stelle.
Notte radio spenta
e il silenzio della luna
per fortuna non spaventa
lascia solo pianto e polvere
di sé.

Notte amica mia
meraviglia ogni volta
ombre di alberi e di donne
sulle pagine di un libro
scritte già.
Notte canzonette
le chitarre pizzicate
la piazzetta con il bar
passi stanchi sulla ghiaia
ed un caffè.
Notte ripulita
delle languide paure
nate e morte dentro un sogno
se sorrido tutto è spento
e dormo già.

(Padova, ottobre 1984) – testo di canzone improbabile

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