Dopo pioggia
manca il tempo d’innamorarsi,
i portici luccicano di acqua
stanca di scivolare
e ridere in faccia al fuggi-fuggi
dei sorpresi per strada.
La logica, mai inutile
né superata dalla striscia del tempo,
delle calze a rete
e tacchi alti che svettano il desiderio,
riaccende primavera.
Fine marzo, al telefono il passato
ridona interesse
al lunario.
(Trento, maggio 2014)
(Dopo pioggia, iniziò un’altra storia, in quella primavera 2014)