Che nostalgia, amore.
Le piastrelle bianche, appena appena usurate e sporche,
ma senza generare disgusto,
e i binari lampeggiano e scorrono
lontano da qui.
Ogni tre minuti il cuore e la fantasia
fanno pausa, sosta, stazione,
i visi traslano, mutano,
e ancora si va avanti.
Su e giù da terra.
Intanto la metro è arrivata,
per dove?
(Rovereto, aprile 2015)