Lucore di Ognissanti

E’ un fi9ine di settimana (non finesettimana..) lungo ed anomalo, nella consueta liturgia del memento mori, della speranza per il dopo, del ripiegarsi di giorno, ombre, fatiche. Ripiegarsi per comprendere. Quasi, e i New Trolls ci perdonino, una carezza della sera (così precoce ora) da chissà quali mani, cuori, anime. Malinconia? Certo. Crepuscolo? naturalmente. Ma dal fondo dei pensieri si può generare altro di nuovo. 

Atto di vendita

“Col tempo e le distanze / io sono quel che ho preso /dai giorni e dalle stanze / dal vino e dalle rose”. Valerio Negrini quando ci si metteva d’impegno era un grande poeta. Nel bene e nel male quel che eravamo siamo diventati, in sintesi. In altra sintesi, le radici sbocciano o appassiscono, appunto nel bene e nel male. Ne cogliamo cinque, altre sarebbero gradite.