Atto di vendita

“Col tempo e le distanze / io sono quel che ho preso /dai giorni e dalle stanze / dal vino e dalle rose”. Valerio Negrini quando ci si metteva d’impegno era un grande poeta. Nel bene e nel male quel che eravamo siamo diventati, in sintesi. In altra sintesi, le radici sbocciano o appassiscono, appunto nel bene e nel male. Ne cogliamo cinque, altre sarebbero gradite.

DIETRO LA FINESTRA

Tu parli professore,
e l’anima viaggia su raggi
di sole tiepido,
maggio ride dietro la finestra aperta.
Ti guardo e assorbo
il mio tempo di domani
e lo ignoro,
ma è questo l’attimo
di libertà
che non ha volto dietro di sé.

Tu parli professore,
la morte ti coglie
fra soli due anni
e nessuno può leggere
le pagine del futuro.
Ombre di stanze bianche
che prima o poi
incombono tutti,
ma tu lascia che il vento
viaggi fino al sole
e innervi
i nostri sogni.

(Rovereto, marzo 2014 / Padova, a.a. 1985/1986 /in memoria del prof. A.G., Diritto Tributario)