Teomondo Scrofalo

Davanti all’opera d’arte, qui quadri, a chi osserva restano, in apparenza, solo l’azzittimento e la temerarietà di andare oltre i colori e le pennellate, di carpire l’anima dell’immagine, di fondersi nel senso voluto dal pittore. E noi, temerari ed affascinati appunto, arriviamo alla vetta della presunzione di aggiungere parole. Iniziando, ovviamente, da una cialtronata resa famosa trent’anni fa abbondanti grazie ad una trasmissionaccia TV della domenica sera. Vertice e abisso s’incontrano. Noi, in mezzo.