Frammento n. 1

Le truppe in marcia,
in che colore si riflette la pozzanghera
argentea
dimenticata al bordo della mulattiera?
Specchio sotto la gonna bianca,
preziosa di merletti e cure d’altro tempo,
la donna s’accoccola sui tacchi
cogliendo primule al margine del bosco,
e finge di sorridere alla strada sconnessa.

Non si va in nessun luogo, ovviamente,
le figure – decalcomanie sottili –
s’immobilizzano in eterno.
Apparente contraddizione di passi cadenzati
e mani delicate, orlate di fiori.

Dov’è la violenza nell’insieme?
dove la speranza?
Intanto si va, incuranti.

(Rovereto, aprile 2015)

Preludio (uno ad uno)

(Ci abbatterete uno ad uno,
lungo le strade di Sardegna
o nelle penombre di stanze e suoni
tessuti nella metafisica
o nei colori delle vesti nei bordelli.
Ci abbatterete uno ad uno,
ma continueremo a camminare,
a percorrere sogni ed immagini
privi di senso ai vostri occhi
e senza nulla da chiedervi.
Ci abbatterete uno ad uno,
probabilmente non ne avrete il tempo né la pazienza,
perciò aspettateci sulle prossime spiagge,
sorrideremo ancora, lì,
ed il cielo non si spegnerà)

(Rovereto, gennaio 2015, una tarda sera)