Le truppe in marcia,
in che colore si riflette la pozzanghera
argentea
dimenticata al bordo della mulattiera?
Specchio sotto la gonna bianca,
preziosa di merletti e cure d’altro tempo,
la donna s’accoccola sui tacchi
cogliendo primule al margine del bosco,
e finge di sorridere alla strada sconnessa.
Non si va in nessun luogo, ovviamente,
le figure – decalcomanie sottili –
s’immobilizzano in eterno.
Apparente contraddizione di passi cadenzati
e mani delicate, orlate di fiori.
Dov’è la violenza nell’insieme?
dove la speranza?
Intanto si va, incuranti.
(Rovereto, aprile 2015)
