Va pensiero

Monotematici, oggi. Un fiume che dal trentino scende all’Adriatico tagliando il Veneto. Una città che ripartisce quel fiume ad angolo retto ed esattamente in quel punto è sorta e prospera. La nostalgica rievocazione, di uno dei due cialtroni, degli anni (ufficialmente) universitari (ed altro non indaghiamo) lì trascorsi. Tra passato e presente, in questa early primavera (Fenoglio perdoni la citazione) profumi e scie di tante cose si incrociano e rivivono cinque volte.

Le canzoni dello sfasciacarrozze

“Quella musica nata per strada / non morirà mai” cantavano mille anni fa i Matia Bazar. Non suoni famosi, acclamati, ma note grezze, ruvide, istintive. O anche raffinate, dolci, per carità, ma figlie di nessuno e inevitabilmente per tutti. Ritmi e svisate, l0impiortante era (ed è) lanciare melodie ed accordi dal  niente verso il niente e quindi della massima persistenza. Cinque ne cogliamo, fatti da anonimi o dimenticati, e come tali immortali nell’anima.