L’apparente diventa equivoco, nel senso di differente dall’apparente stesso. Equivoco di parole, di situazioni, di persone, di avvenimenti. Equivoco nella mente, equivoco nell’immaginario (e quindi doppiamente equivoco). Ma è parola che afferra e seduce, equivoca evidentemente, differente dall’apparente, appunto. E dopo cinque di questi “equivoci” non sappiamo bene dove siamo finiti. Forse nel reale (equivoco)?