Caverna di Platone

L’apparente diventa equivoco, nel senso di differente dall’apparente stesso. Equivoco di parole, di situazioni, di persone, di avvenimenti. Equivoco nella mente, equivoco nell’immaginario (e quindi doppiamente equivoco). Ma è parola che afferra e seduce, equivoca evidentemente, differente dall’apparente, appunto. E dopo cinque di questi “equivoci” non sappiamo bene dove siamo finiti. Forse nel reale (equivoco)?