Il piano della notte
amichevole
rovescia le parti,
il gioco,
taglia il filo
pendulo,
ricama l’ombra
diafana,
si rivolta languido.
Su te.
Rovereto, giugno 1989
Il piano della notte
amichevole
rovescia le parti,
il gioco,
taglia il filo
pendulo,
ricama l’ombra
diafana,
si rivolta languido.
Su te.
Rovereto, giugno 1989
I battiti del silenzio
soffocano
la mia anima.
Lieve si alza
tra le luci
il dubbio.
Sarebbe
forse
più semplice
cercare un altro volto.
I passi
lenti
scivolano nella notte.
Stazione ferroviaria di Verona, aprile 1985