Le parole di latta
m’aprono l’appuntamento col sogno.
Scosto il velo del futuro,
m’immergo – assieme a te –
nel fluire d’acqua a fianco di erba tenera.
Ridiamo.
Nessun interesse per quel
che ancora
si finge vivo
necrotizzando.
(Rovereto, maggio 2019, verso sera)