T’affina il viso
l’amplesso della sofferenza,
immagine di com’eri
e specchio dell’alba d’oggi.
Annidiato nelle pieghe d’espressione
il tarlo del dubbio,
regalo incancellabile
dai crocicchi dello scegliere.
Amo la fatica
e l’impulso di fuggire ad essa,
ne vengo contaminato mentre
inseguo ed agogno
le ali dell’impossibile.
(Rovereto, luglio 2019)



