Recessi – Polvere (due poesie)

BETARHINTAR

I stea.
Un moine oang
vonangeschlàgatevich
boda imhaltet in beata
betarhintar no vonangaist
saülnda
die fritzanspitz von reng
ånazomagasedarzèrrn.
I böllatmemachan
sbalbe
un audrenante di earde
khearnbodrúmm
vo bode pinnauzkhénnt.

RECESSI

Sto.
Ed i miei occhi
di animale ferito
che rintana il dolore
nei recessi dello spirito
dardeggiano
le lame di pioggia
senza poterle lacerare.
Vorrei farmi
rondine
e rovesciando la terra
tornare
di dove sono uscito.
(ottobre 1991)

STOAP
Un no bartekontàrn
vokraidarestórje
(sicharneplétz
oang vo baibar boda lachan
un du bodo höarstkumman beata);
getrizzlt in staige
dar stoap in maul
mércht di tritt
von gebåndra.
Ma i boaztepittmiar
un an dazbirsarste
auzanórt
barstomarspérrn di oang
miar un diar.
Un pittanåndar
vånkbar å
an åndarnbege.

POLVERE

E narrerò ancora
fiabe di gesso
(porti sicuri
donne dagli occhi ridenti
e tu che non hai dolore);
tracciato il sentiero
la polvere alla bocca
segna i passi
del vagare.
Ma ti so con me
e al peggio
sul bordo
chiuderai le palpebre
a te e me.
E insieme
riprenderemo
altra strada.
(febbraio 1993)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *