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Nell’insensatezza inumana di ogni guerra c’è una categoria di umanità che non sceglie. Che non vuole. Che meno degli altri capisce. Si chiamano bambini, siamo i noi di allora, e per mano di qualcuno non diventeranno i noi di ora. A loro l’anima, la preghiera, l’omaggio. E il monito, a chi imbraccia un fucile contro occhi chiari di speranza, scuri di morte dopo lo sparo.

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