Mani s’affogano
nel gorgo del tempo,
incompreso leviatano e Moloch
delle nostre illusioni.
In riva al fiume,
fotografando l’apparenza in grigio virato seppia,
ne contemplo l’inabissarsi
senza stupore
per la mia indifferenza alla loro agonia.
Vana.
(Trento, giugno 2019)