Ricama un eccentrico sapore di nostalgia
la nebbia che si frappone
tra gli occhi e l’infinito.
Palcoscenici desueti si riaprono,
su essi le ombre transitano, sovrappongono ricordi e fantasie.
Il desiderio di pioggia si fa oscura tentazione,
allaga pianure e deserti
che mi sarebbe caro imboccare
per non soffrire più.
Neppure il riverbero di tacchi in frette sospette
popola oggi il crepuscolo.
(Trento/Rovereto, marzo/aprile 2023)