LUCE N. 6

Passi di gente
– uomini donne
e qualsiasi altro –
a rincorrere cene
bambini
e momenti d’ira
gioia
frenesia di tempo
limato
sul bordo delle strade,
polvere di un attimo fa
già pestata e spersa.
Profumo d’autunno
sui meli verdegialli
e foglie
di vecchie viti
che colano succo
in bocca e nel cuore.
Balzelli di vita
che pulsano e s’indignano
(perché?).
e vanno a letto
nell’ultimo tepore
dell’anno
contenti di essere
e non saperlo.
Luce 6
resti nel mio suono
per quanto un uomo
può amare un uomo.
E sia pace per noi.

(Rovereto, settembre 1992)

(in memoria di A.B., flautista, artista, ragazzo di vent’anni)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *