IL SEDIMENTO DEL TEMPO

Quando il sedimento del tempo
s’ingiovaniva nella modulazione di primavere fresche,
la penna e l’anima ne assecondavano l’evoluzione
trillando in sincrono.

Oltre il limite dello sguardo
mi sporgo ora (opaca mansuetudine)
sull’arrancare cristalloide
d’ogni afflato
di futuro.

(Rovereto, dicembre 2019 / gennaio 2020)

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