STRISCE DI CIELO

M’appariva – e così bruciava in cuore –
tutto normale,
l’osservare lo strozzarsi di parole e sogni,
l’annaspare di albe e pioggia
(decalcomanie sui vetri dell’ira),
l’abbrancarsi all’anima di storie
e ripulse.

L’impulso di credere
al flauto delle Sirene
e svuotare le tasche dai grumi
di fatiche in somma.

Mornings ogni volta
ma più non m’ammaliano,
le strisce in cielo
porgono la mano e le voglie.

(Rovereto, febbraio 2019)

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