SFRIGOLIO DI SOGNI

Scende la marea
e nel barlume di chiarore d’alba
t’inzaccheri di tedio
e buone intenzioni sfrigolate lungo i giorni.

Memoria vana
di profumo tracciato in aria,
carezza di donna che s’accosta
rapida e fuggevole
al camminare frammentario.

Ti volgi a lei di scatto,
ma neppure la sua silouette
vale a consolare il rodere del tempo.

Il desiderio d’interrompere la discesa
rinfocola vieppiù il rimpianto,
greve.

Come azzurro che in orizzonte di tramonto
s’ingorga nell’estremo grigio.

(Trento/Rovereto – ottobre 2019)

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