La mappa dei ricordi sull’acqua
affoga strade
immola nostalgie.
Il punto sul fluire,
ossimoro mi sussurri
e ne convengo.
Più insensato
solo incidere l’aria con gesti
inertemente abulici.
Che narrano le memorie
(forse offuscate)
di vicoli sotto cieli altrui?
La mano
velata da vapori e vento
insegue traccianti mai esistiti,
non conta granché per il vero.
L’opinione del fiume
riassume l’opaca ora meridiana:
di quel che hai vissuto
è bene scordare il vero:
la ricostruzione t’accompagni, è più dolcezza.