13. (Man mano)

L’acqua su cui galleggiano
fragilità ed ipotesi
tremula ed ondeggia
suadendo e respingendo
le mie carezze.

Pare mossa,
rattenuta e scontrosa,
da opinioni del fiume
sincrone alla solitudine.

Iridi d’alba
riverberi di tramonto,
nulla muta all’apparenza
dell’istinto crudo
di scordare le rive.

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