Agitando l’attesa
negli anfratti della notte
il cuore cade sul sogno,
ennesima fenice che oblia.
Non dolore, amore mio,
irrisolta impotenza piuttosto,
e le armi dell’avventuriero
seducono le foschie del viaggio.
Mi appoggio al tuo appoggio,
l’inettitudine veleggia inerte,
ci si spoglia e la nudità
si fa corazza.
Quando non brilla il sole
s’accende la voglia di luce.
(Caldonazzo/Rovereto, giugno 2025)