PARTE “B”

Fosse solo inchiostro
che a gocce
spesse
cola dal cielo
non mi macchierei.
Ma la giostra
si avvolge su se stessa
ed il capire e non capire
è arte dimenticata
fra le tue braccia.
In controluce
(o nel palpito del buio)
non è più
giusto o sbagliato
ma solo
inutile
parlare di domani.
E le palpebre
di chi dorme
(e non dovrebbe)
si chiudono,
ed il tuo mondo
non è il mio.
Il cavallo corre
ma scivolo dalla sella
e mi aggrappo
mentre cado
nell’imbuto dell’angoscia.
E tu
dove nascondi il tuo vero volto?

(Rovereto, ottobre 1991 – per MC)

Il sublime fenomeno del salto nel vuoto

“Punto, punto e virgola, due punti. massì, esageriamo”.  Totò e Peppino Defilippo inventarono dal niente quella scena leggendaria e straordinaria. E la frase dice: perché limitarsi? Nel bene, nel male, nell’assurdo, nel deprecabile. In amore, nella società, nelle prospettive di pensiero. Punto, punto e virgola, due punti. Voi aggiungete la vostra anima, se vi aggrada.