Nudi nel contesto

“Afa”. Non la misera constatazione di una situazione cupamente in divenire negativo, né la segnalazione sul calendario dell’estate appena iniziata (o è altro…). Piuttosto la millimetrica citazione da una grande poesia di J. Brodskji, che con questa parola ha iniziato varie strofe per fotografare un momento di caldo fuori contesto, fuori tutto. Fuori di testa, per piccoli aspetti. Colpa del caldo assurdo? Colpa di noi che non capiamo quando passano le situazioni irreali? Vediamo… 

PARTE “B”

Fosse solo inchiostro
che a gocce
spesse
cola dal cielo
non mi macchierei.
Ma la giostra
si avvolge su se stessa
ed il capire e non capire
è arte dimenticata
fra le tue braccia.
In controluce
(o nel palpito del buio)
non è più
giusto o sbagliato
ma solo
inutile
parlare di domani.
E le palpebre
di chi dorme
(e non dovrebbe)
si chiudono,
ed il tuo mondo
non è il mio.
Il cavallo corre
ma scivolo dalla sella
e mi aggrappo
mentre cado
nell’imbuto dell’angoscia.
E tu
dove nascondi il tuo vero volto?

(Rovereto, ottobre 1991 – per MC)