Estati di sguardi fugaci

Se si stringono gli occhi, se le palpebre quasi si toccano, rimane un piccolo pertugio, una feritoia quasi. Etichettato sguardo, nei secoli. Osserva, riverbera, immagina, s’arrende. lascia filtrare gioia, dolore, disillusione, acqua salata. Si posa su distanze infinite, su volti, su riflessi antichi e futuri. Saetta e si china. Sguardo sul tempo, sulle persone. Su cinque lampi,  a voi aggiungere voi stessi.