E cercherò
libertà
nel palpitare lento
delle piste, in deserto,
strascico di polvere
e amaro
di sete lunga.
Irto di pietre
il lastricato, e
lacero l’anima,
nel dubbio
annego la verità.
Fragore di innocenza
e libertà
per non sentire
l’intima morte
della primavera.
(Rovereto, maggio 1998)