Mattina presto,
apro varchi tra le fronde rivierasche.
Dal cielo
piangono
i lamenti delle foglie.
Dialogo sofferto,
non per questo s’affonda meno nell’anima.
Nel sussurro dell’acqua (in caduta o scorrimento)
si celano fiabe e fatiche
intonse nella loro pacata ferocia.
Vi riverso le mie,
accademie di filosofia quotidiana
senza soluzione nel fluire del tempo.
Mormoro domande,
l’opinione del fiume crolla il capo
e sversa nuovo pianto.
Ma dialogare il vento
sostiene
più che monologhi verso altrui,
e l’acqua uguale.
L’idioma della pioggia colora il fiume.